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Manu | 7 January 2013 | no comments

First stop of Vking across africa: Seljalandfoss

So here we go. Still dark outside, engine on, ready to depart from Reykjavk and finally start this adventure that is gonna finish only in round 6 months, and on the other side of the world.

Yesterday at 6pm we met in a pub downtown Reykjavik to know each other and prepare the departure. This morning we met at the truck at 9. Beautiful to see it fr the first time in the darkness of Iceland shining in its bright orange and realize not only that it really exists but also that this trip I finally starting.

 

Inside the truck, getting familianr wth each other

So we met there. We all arrived full of bags sleeping bags and all the necessary for the trip, but mostly we all arrived with a smile and the excitement of something new and amazing . None of us had properly slept last night, and how could we? And now in the truck after the first few hours of excitement everybody literally collapsed in a deep sleep.

So this morning we left. We are still not all, as some will join us in Malaga. We are heading to Vik, where we will spend the first night there, right in the South of Iceland.

The truck can go up to 55 Kms/hr so this is going to be really our house for the next few moths.

Tomorrow we will be heading East, to Hofn we will stop at the Glacier Lagoon, then to Egilstadir where we are going to the ferry on Wednesday, direction Far Oer and then Denmark. We will spend 3 nights on the ferry, hoping the sea will be calm and most of all that I can see the Northern Lights.

Good news is that crossing Europe we are going to stop to Montpellier, Barcelona and Alicante where some of my best friends live. It will be good to meet them, making them become part of this amazing adventure.

So here we are right now: in the truck, somewhere eetween Reykjavik and Vik.

Today Africa seems a step closer but at the same time, looking outside the window of the truck, it seems also kilometers and kilometers far away from here, and the distance looks huge.

View from the truck

At the moment of writing we are in the middle of the Icelandic nowhere. Outside is all brown and infnite. We are now at Seljalandfoss for a dive into the beauty of this place.

Last time I came year it was ll frozen, the ice had take possession of this amazing corner of the world. This time there was no snow or ice, we walked behind the waterfall, that was much stronger in water than last time. It’s a funny day. Everything seems still unread. It feels like a day trip, but actually it isn’t, and we just have to realize it.

My travel mates are cool people, I will introduce you to them in the next posts. We are a happy mix of Icelanders and the rest of world, that’ why the world looks much smaller from the top of this truck.

On the first day we have to organize ourself, understand how we are going to spend the long time we will be sit in here for the next six months. It’ normal. We have the music, we have books, we have good company. And we have lots of time to fully enjoy this adventure…

 

 

Myself back at Seljalandfoss

 

 

Allora eccoci qua, il motore e’ acceso, pronto per la partenza da Reykjavik cosi’ finalmente questa avventura che finira’ solo fra sei mesi e dall’altra parte del mondo puo’ finalmente avere inizio.

Ieri alle 6 ci siamo incontrati in un pub a Reykjavik, per conoscerci e preparare la partenza. E’ stato bello dare un volto a queste persone che non solo hanno animato il mio ultimo anno di sogni ma che accompagneranno la mia vita per i prossimi sei mesi per la strada.

Our sleeping bags

Questa mattina l’appuntamento era alle 9 davanti al camion. E’ stato bellissimo vederlo apparire nell’oscurita’ islandese e brillare nel suo acceso color arancione e realizzare non solo che esiste ma anche che questo viaggio sta finalmente cominciando.

Cosi’ ci siamo incontrati. Siamo arrivati tutti pienissimi di borse, sacchi a pelo e tutto il necessario per questo viaggio, ma soprattutto siamo arrivati tutti con un sorriso immenso stampato sul volto e con la gioia per la consapevolezza che qualcosa di unico sta per avere inizio. Nessuno di noi ha dormito la scorsa notte, e come avremmo potuto? E ora nel camion dopo la prima ora di concitazione ci siamo tutti addormentati.

Siamo partiti alle 10 questa mattina. Ancora non siamo tutti. Alcuni ci raggiungeranno a Malaga fra 20 giorni. Ora stiamo andando a Vik, dove passeremo la prima notte, a Sud dell’Islanda.

The truck, my new home

Il camion puo’ raggiungere una velocita’ massima di 55 kms all’ora, per cui tante saranno le ore che passeremo qua. Lo chiamiamo gia’ casa e cosi’ sara’ per i prossimi sei mesi.

Domani ci dirigeremo a Hofn, con uno stop alla Laguna di giaccio, vicino al ghiacciaio a Sud dell’isola , e poi Egilstadir da dove prenderemo il battello per le Far Oer, e quindi Danimarca, dopo 3 notti in mare. Spero di riuscire a vedere l’Aurora Boreale dal battello, visto che neanche stavolta si e’ presentata a Reykjavik. La prossima volta la cerchero’ in Lapponia.

La buona notizia e’ che attraverso l’Europa faremo tappa in alcune citta’, tra cui Montpellier, Barcelona ed Alicante, dove alcuni amici vivono. Sarebbe fantastico incontrare tutti loro, facendoli diventare parte di questa avventura.

Cosi’eccoci qua, nel camion, da qualche parte tra Reykjavik e Vik. Oggi l’Africa sembra da un lato un passo piu’ vicino, e dall’altro ancora lontanissima. In questo preciso momento ci troviamo sul camion, nel mezzo del nulla islandese. Fuori e’ tutto secco, soglio e infinito. Ci siamo fermati per una sosta a Seljalandfoss, una delle cascate piu’ famose della costa sud, per un tuffo nella natura e nella bellezza di questa terra.

Quando ero venuta qui la volta scorsa era tutto bianco e il ghiaccio aveva preso possesso d questo meraviglioso angolo di mondo. Questa volta non c’e’ ombra di ghiaccio o neve , la cascata sembra molto puo’ forte e potente di come me la ricordavo e siamo anche riusciti a camminarci dietro.

E’ una giornata davvero particolare e speciale. Tutto sembra cosi’ irreale. Sembra una gita fuoriporta ma non lo e’ ed ora dobbiamo solamente rendercene conto.

I miei compagni di viaggio sono delle persone stupende e ve li presentero’ nei prossimi giorni, Siamo un mix felice di islandesi e resto del mondo, e’ per questo che il mondo sembra molto piu’ piccolo oggi, su questo camion.

Il primo giorno e’ sempre un po’ speciale. Dobbiamo organizzarci e capire come passeremo il tempo che sara’ molto lungo. Abbiamo la musica abbiamo i libri e una buona compagnia. E soprattutto abbiamo tanto tempo per godercelo tutto.